Don Mansueto, noi ti ricorderemo così...

Assistente nazionale dell'Azione Cattolica, originario della Diocesi di Lucca era stato prima vescovo di Volterra e poi di Pistoia.
Sabato 6 agosto, Solennità della Trasfigurazione, la Chiesa di Lucca saluterà e accompagnerà il vescovo Mansueto all’incontro con il Signore, con una celebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo mons. Castellani, alle ore 10 in Cattedrale.
Dopo la messa la salma sarà portata a Santa Maria a Colle, paese natale di mons. Bianchi, ove, dopo una celebrazione eucaristica alle ore 16, sarà tumulata.


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Ricordando Fratel Arturo Paoli

Ad un anno dalla morte di fratel Arturo Paoli, avvenuta il 13 luglio dello scorso anno, una serie di iniziative e momenti dedicati saranno il modo semplice ma efficace per ricordarlo e renderne ancora più attuale ed interessante la sua complessa personalità. Con la preghiera, con la riflessione, con l’indagine del suo ministero del creare e diffondere pensiero e con il rivedere e riascoltare alcune delle sue ultime omelie tenute a san Martino in Vignale, le Comunità da cui è partito fratel Arturo (la città di Lucca) e dove ha concluso i suoi giorni (san Martino in Vignale con la Casa Beato Charles de Foucauld) desiderano ricordarlo e apprezzarne a pieno la sua testimonianza e la sua vita.

Questo è il calendario delle iniziative:

mercoledì 13 luglio ore 21 chiesa di san Martino in Vignale
celebrazione eucaristica presieduta da mons.Italo Castellani, arcivescovo di Lucca, nell’anniversario del “ritorno alla casa del Padre” di fratel Arturo Paoli

venerdì 15 luglio ore 21 chiesa di san Paolino, Lucca
 “Camminando s’apre cammino” : il testamento intellettuale di Arturo Paoli. Una lettura approfondita del ministero culturale e di pensiero di fratel Arturo Paoli Incontro con il filosofo Roberto Mancini ed il giornalista RAI Raffaele Luise

domenica 17 luglio ore 21 chiesa di san Martino in Vignale
La Parrocchia di san Martino in Vignale e la Città di Lucca ricordano fratel Arturo Paoli
Veglia di preghiera in memoria del "transito" di fratel Arturo presiede la veglia mons. Giuseppe Anfossi, vescovo emerito di Aosta

domenica 31 luglio ore 21 giardino della Casa di san Martino in Vignale
Rivedendo e riascoltando Arturo” Serata di ricordi ed emozioni nella memoria di fratel Arturo, con proiezioni dei video delle omelie di Arturo e testimonianze

Comunità Parrocchiale di San Martino in Vignale
Casa Beato Charles de Fuocauld
Comunità Parrocchiale del Centro Storico di Lucca


ARCHIVIO: '4 parole con fratel Arturo Paoli. Ascolta scarica l'audio


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Azzurri, cuori da gladiatori.

Germania-Italia. Questa volta non ce l'abbiamo fatta. Questa volta hanno vinto loro, doveva succedere prima o poi (sarebbe stato meglio poi rispetto a stasera -  NdR: 2 luglio).

Ma va bene, siamo arrivati come i più "scarsi" a questo europeo e contro ogni pronostico abbiamo assaggiato il sapore di una semifinale che ci è sfuggita di un soffio. Ci è scappata di 11m.

Abbiamo vissuto l'europeo del riscatto: abbiamo battuto il "fortissimo" Belgio, abbiamo sconfitto la Svezia, sbattendo in faccia a tutti loro il biscotto di Euro 2004 e quello nell'europeo dell'under 21 dell'altro anno ed abbiamo dominato contro le Furie Rosse. Anche contro la Germania gli Azzurri hanno contenuto bene i campioni del mondo, chiudendo le giuste linee di passaggio e marcando le zone giuste del campo.

Certo, il possesso palla è stato più loro che nostro, ma a numero di tiri ed occasioni create non siamo stati inferiori. Purtroppo a questa partita siamo arrivati stremati dopo la sfida con la Spagna dove i giocatori italiani avevano corso tantissimo, poi ci sono stati gli infortuni sia prima dell’europeo (Marchisio e Verratti), sia durante (De Rossi e Candreva), poi si è messo di mezzo anche un arbitraggio a dir poco scandaloso e la partita è servita. E’ vero, la storia non si fa con i “se” e con i “ma”, però la nostra squadra non era al completo e il goal della Germania è arrivato da un’azione partita in fuorigioco, quindi chi lo sa cosa sarebbe potuto accadere se…

 

Poi lo sappiamo, i rigori sono una questione di fortuna.
Sì, la Germania ci ha battuto, ma non ai tempi regolamentari, bensì dopo un totale di 18 rigori, nei quali alcuni italiani si sono fatti prendere dalla troppa pressione.

Alla fine, tutti in lacrime, noi che guardavamo la partita e gli Azzurri che, anche oggi, prima di partire per tornare in Italia, si sono commossi di fronte al loro tifo.
La vera sconfitta dell'Italia di ieri sera (NdR: 2 luglio) è l'addio di Conte perché tutto questo è stato merito suo, è stato il nostro uomo fondamentale per dirigere questi ragazzi alla vittoria.

Adesso auguriamo il meglio a Ventura, sperando che porti avanti nel migliore dei modi questa squadra definita da Conte una “macchina da guerra”.
A Settembre inizieremo a pensare alle qualificazioni di Russia 2018.

Grazie ancora a questi grandi Azzurri che non dovevano riuscire a farci vivere notti magiche e invece ci hanno fatto sognare. Siete stati cattivi, sporchi, abbiamo sofferto con voi e per voi, avete macinato chilometri e chilometri, ma soprattutto ci avete messo il cuore. Avete dato tutto, anche ieri sera (NdR: 2 luglio) e noi ne siamo fieri. Ci sarebbero tante altre cose da dire, ma basta così. Solo applausi per questi Azzurri. Orgogliosi di voi. Onore a questi ragazzi.

 P.s. Antonio, ce l'hai promesso, questo non è un addio, ma un arrivederci e noi ti aspetteremo.

Nicolò Della Maggiora.

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